Dal 1985 una storia indifferenziata – un pomeriggio in discarica

Il giorno 10 Maggio alle ore 15.30, previo appuntamento, parte del nostro gruppo composto da Piergirolami Nicolas, Spera Ismaele e Uncini Pietro, si è recato presso la nota discarica Sogenus, sita a Moie di Maiolati Spontini, per incontrare il responsabile dott. Cerioni Pietro. L’intenzione era di effettuare un’ intervista al fine di redigere un articolo da inserire all’interno dell’UDA “Recicliamo” prevista per le classi prime della Scuola Agraria “S.Salvati” e magari da pubblicare sul sito del Giornalino dell’Istituto Cuppari-Salvati. Il sig. Cerioni ci ha accolto con immensa gentilezza, raccontandoci quanto segue.

Sogenus Spa nasce nel 1985 dopo l’uscita della prima normativa vera e propria sui rifiuti che ha fatto cambiare il metodo di smaltimento. Infatti prima ogni comune si risolveva questo problema per conto suo, non c’era una discarica comune ed ogni paese si organizzava come meglio poteva per cercare di trovare un luogo dove questi rifiuti venissero raccolti per poi, la maggior parte delle volte, essere bruciati. Il comune di Maiolati Spontini si è unita ad alcuni privati dalla vista lungimirante  proprio per creare un sito di raccolta e smaltimento di rifiuti urbani, una vera e propria SDA (formata dal 55% delle azioni del comune di Maiolati Spontini e dall’45% delle azioni dei privati) che è diventata operativa il 1° Settembre 1989. Nel ’90, anche sotto sollecitazione dello zuccherificio SADAM di Jesi (anche se poi non ha conferito nemmeno un chilo di rifiuto), ha cominciato ad occuparsi dello smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi che ancora oggi lavorano mentre non si occupano più dello smaltimento dei rifiuti urbani che da loro vengono solo raccolti per poi essere portati alla discarica di Corinaldo, creando così un calo del circa 70% riguardo ai rifiuti che entrano in discarica rispetto agli anni precedenti. Questa è una delle cause principali per cui c’è stato questo forte calo delle entrate e del lavoro, portando la discarica  in fase di chiusura che porterebbe anche alla fine dei lavori di smaltimento.  Continuerebbero ad andare avanti solo  la raccolta e il trasporto e sicuramente sarebbe una “seccatura” sia per gli operatori ai quali forniva lavoro, ma anche alla popolazione che si fidava e affidava alla SOGENUS.

 Ringraziamo Pietro Cerioni, membro della famiglia SOGENUS, per averci fornito così tante informazioni sulla storia di questa società che rappresenta la Vallesina in uno degli ambiti più importanti per la popolazione, quello dei rifiuti: un problema che ancora oggi deve essere combattuto per far sì che possiamo vivere in un mondo più pulito e in circostanze migliori e siamo noi giovani che dobbiamo lottare per questo.

Piergirolami Nicholas, Spera Ismaele, Uncini Pietro – 1A Agrario

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