Giochi studenteschi: “una bella idea?” Alcuni ragazzi dell’istituto agrario hanno partecipato a competizioni sportive.

Luca S.: oggi andrò ad intervistare due miei compagni della classe seconda B, che hanno partecipato ai giochi studenteschi (calcetto, atletica) proposti dalla professoressa Morelli.

Questi giochi scolastici vi sono sembrati una buona idea?

Manuel: dal mio punto di vista, si sono mostrati una buona idea, perché sono delle attività extrascolastiche che ti permettono di staccare un giorno dallo studio e perché sono molto divertenti e competitive.

Luca A.: sì, sono stati una buona idea perché perdere un giorno di scuola non fa mai male. Mi sono piaciuti anche perché danno un peso maggiore alle attività fisiche che nel mondo di  oggi tendono a perdere d’importanza,  ma che in realtà hanno un grosso valore. Inoltre dal punto di vista dell’amicizia ci si scambia suggerimenti sulle tecniche per gareggiare e questo fortifica le relazioni fra giovani.

Come vi siete sentiti in quell’atmosfera? Che emozioni avete provato?

Manuel: sinceramente all’inizio di questi giochi avevo molta ansia, ma nello stesso momento ero felice di mettermi in mostra in queste partite.

Luca: a dire la verità mi sono sentito eccitato, avevo molta adrenalina e una gran voglia di arrivare primo che neanche vi immaginate, poi con tutta quella gente e  tante ragazze!

Queste attività si sono mostrate adeguatamente competitive o troppo semplici? Perché?

Manuel: queste attività si sono mostrate competitive, perché abbiamo affrontato squadre ben organizzate, preparate e con un buon gioco.

Luca: queste attività sono state competitive fino ad un certo punto perché ci sono state persone più preparate fisicamente che miravano solamente a vincere. Invece, io non ero preparato adeguatamente perché facendo box metto su massa muscolare e non sono abbastanza agile.

C’è stata una buona preparazione per questi giochi?

Manuel: secondo me, non c’è stata una buona preparazione perché siamo arrivati a svolgere questa attività impreparati fisicamente ed emotivamente. Fisicamente perché non abbiamo dedicato del tempo agli allenamenti, emotivamente perché in squadra ci conoscevamo poco.

Luca: per queste “attività” non c’è stata una buona preparazione, perché il comitato regionale spostava le date come se giocasse a dama e quindi per la professoressa non era facile organizzarsi.

Secondo voi si poteva migliorare in qualcosa?

Manuel: si poteva migliorare nell’organizzazione, cioè  era meglio dedicare del tempo a degli allenamenti specifici.

Luca: per me non c’era da migliorare niente ma si potrebbe chiedere un po’ di attenzione al comitato che organizza queste attività. Tutto sommato il progetto era organizzato bene, ma forse anche secondo me era meglio dedicare dei giorni alle prove.

Vi hanno soddisfatto queste attività? Perché?

Manuel: nel complesso sì. Mi hanno soddisfatto perché delle giornate extrascolastiche sono sempre piacevoli.

Luca: sì, mi hanno soddisfatto anche se non sono arrivato primo, ma nella vita non è importate se arrivi primo (anche se si hanno vantaggi e tutto il resto), l’importane è partecipare con passione.

Le rifareste?

Manuel: sì, le rifarei volentieri perché mi sono divertito molto.

Luca: sì, le rifarei perché mi sono divertito tantissimo.

Luca Ausili, Manuel Cercaci,  Luca Solazzi (2B Agrario)

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