I “migranti” di Recanati. Classi dell’Istituto Tecnico Cuppari-Salvati in visita al Museo dell’Emigrazione

di Nicolò Branchesi – classe I C AFM

Lo sapevate che la maggior parte della popolazione argentina, compresi i nonni di Messi, è di origine italiana? Questo è quanto appreso in data 9 marzo 2019 da alcune classi dell’istituto Tecnico Cuppari-Salvati di Jesi che si sono recate a Recanati presso il Museo dell’Emigrazione per approfondire questa tematica.

Sabato 9 marzo 2019 la IC AFM insieme alla classe IB TUR si sono recate al Museo dell’Emigrazione e alla Pinacoteca di Villa Colloredo Mels di Recanati, con l’obbiettivo di approfondire il tema dei viaggi ai quali erano sottoposti coloro che volevano emigrare. Nella settimana precedente la gita, con la professoressa Filonzi, le classi hanno letto alcuni brani inerenti la migrazione e ne hanno discusso in classe, facendo emergere anche dibattiti molto avvincenti sulla tematica. La mattina del 9 marzo, le due classi sono partite con l’autobus dalla scuola alle ore 8.45 per arrivare al museo alle ore 9.30. Arrivate, le professoresse hanno fatto fare merenda alle rispettive classi, dopodiché il giro è iniziato con la visita alla Pinacoteca nella quale erano esposte le opere di Lorenzo Lotto. La prima cosa che la guida ha illustrato ai ragazzi è stato “Il Polittico di San Domenico”: esso è stato commissionato dai Padri Domenicani di Recanati nel 1508. Un altro quadro illustrato ai ragazzi è stato “L’Annunciazione”: esso raffigura la Vergine che, guardando i suoi “spettatori”, trasmette loro la sua sorpresa nel vedere un angelo vicino a lei. Dopo questa breve visita alla Pinacoteca, i ragazzi sono stati accompagnati verso la vera meta della loro uscita: il Museo dell’Emigrazione. Questo museo è formato da quattro sale tutte quante interattive: nella prima sono esposti un po’ di vecchi oggetti di persone che hanno affrontato delle migrazioni in passato. Nella seconda, su alcuni schermi, venivano proiettati dei video attraverso i quali dei personaggi spiegavano ai ragazzi i motivi e lo svolgimento delle loro migrazioni. Nella terza c’erano alcuni schermi interattivi nei quali si potevano fare alcuni giochi tipo puzzle e memory con delle foto d’epoca. Nella quarta, invece, c’era uno schermo gigante dove, tramite un sito, si poteva digitare il cognome e trovare tutte le persone con lo stesso cognome che sono emigrate. Finita la visita al museo, le classi sono ripartite con destinazione Jesi, nella quale sono arrivati alle ore 13.30.

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